CONOSCERE LA BULGARIA

Secondo gli Archivi del Medio Evo, la parola "bulgaro" sarebbe legata al Volga. Alcuni pensano che derivi dal verbo "bulg" che significa "mischiare". Secondo altri esperti, la vera traduzione della parola "bulgaro" sarebbe "ribelle, insorto".
La Bulgaria è un paese mal conosciuto dal grande pubblico. Chi sa dov'è? E' una regione montagnosa tagliata da grandi pianure fertili in questa regione così complessa dei Balcani: una vera macedonia poiché Greci, Bulgari, Turchi, Slavi del Sud (Jugoslavia) non hanno smesso di battersi durante più di mille anni. Lo smembramento della Macedonia ne è una prova. La Bulgaria ha perso diverse volte questo territorio ed ora il popolo bulgaro non ne spera più la restituzione.
La Bulgaria conta oggi circa 8,2 milioni d'abitanti distribuiti su 111.000 km² con un tasso demografico in caduta libera dal 1990.

Lo stato bulgaro è stato fondato nel 681 da Khan Asparuch. Sovrano dei proto-bulgari, ha fatto l'unione con gli Slavi. Queste due etnie, unite ai Traci (i più antichi abitanti del territorio) hanno formato il popolo bulgaro.

Nel corso della storia la Bulgaria è stata, in certi periodi, un grande paese. Ha avuto anche degli zar, come i padri fondatori, lo zar Boris che regnò dall'anno 852 all' 889 e lo zar Simeone soprannominato il "Carlo Magno bulgaro" che regnò dall'893 al 927. E' sotto lo zar Boris che la Bulgaria è diventata cristiana.


Invenzione dell'alfabeto cirillico.

Uno dei titoli di gloria della Bulgaria è di aver introdotto a Kiev, capitale dell'Ucraina, l'alfabeto cirillico, cioè l'alfabeto slavo inventato dai santi Cirillo e Metodio. Di origine slava e in parte turca dopo importanti migrazioni, il popolo bulgaro ha conosciuto periodi di gloria riuscendo a staccarsi dal potere bizantino. Così nel XIII° secolo, la grande Bulgaria si stendeva dal mar Nero fino all'Adriatico e al mar Egeo.

Ma l'anarchia feudale smembrò il paese che passò poi sotto il giogo ottomano. E' importante ricordare come la fede cristiana ha aiutato i Bulgari a conservare la loro identità durante cinque secoli fino all'indipendenza del 1878, ottenuta soprattutto grazie alla Russia che batté i Turchi. Da qui la riconoscenza che i Bulgari hanno sempre avuto verso il grande fratello russo che li ha liberati dal giogo. Ma una forte minoranza bulgaro-turca (musulmana) di 1,2 milioni di abitanti fa sempre parte della Bulgaria. Si tratta di una presenza dinamica, nonostante il potere comunista abbia tentato di rendere bulgari i cognomi di origine turca.
Alcuni grandi nomi della letteratura e della cultura bulgara meritano d'essere menzionati: I.Vazov (scrittore), H.Botev (poeta), Z.Boyadjiev (pittore), P.Yavorov (poeta), santi Cirillo e Metodio e san Giovanni di Rila.

Storia agitata

Dalla sua indipendenza nel 1878, la storia della Bulgaria è sempre stata agitata: guerre balcaniche nel 1912, trattato di Neuilly nel 1919 che gli ha sottratto la Macedonia, alleanza con la Germania nazista dal 1941 al 1944 e occupazione da parte dell'armata sovietica dal settembre 1944 alla fine del 1947. Dal 1946, il partito comunista bulgaro assume il potere: è la Democrazia popolare! Una costituzione completamente ricalcata su quella dell'URSS con tutte le conseguenze che seguiranno: i tribunali del popolo manderanno a morte 2700 condannati, i campi di concentrazione (100.000 prigionieri politici) di cui uno terribile, situato su di un'isola del Danubio di fronte alla piccola città di Belené, le epurazioni all'interno del partito comunista stesso (30% dei suoi membri), i piani quinquennali, i nazionalismi, la russificazione ad oltranza…

Le conseguenze saranno tremende poiché i servizi segreti bulgari, braccio armato del KGB sovietico, eseguiranno senza scrupoli i propri piani. Questa storia, molto recente ci permette di meglio comprendere come il regime comunista ha tentato di sterminare il cristianesimo bulgaro                                                                                                                                                            

 

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