La Vergine dei poveri

 


La statua della Vergine dei Poveri, una copia simile a quella di Banneux in Belgio, è stata benedetta a Cărbunari il 26 ottobre 2006. Vi è giunta il 15 ottobre giorno in cui la Chiesa fa memoria del Settimo Concilio Ecumenico di Nicea (787 Dc.).

Questo Concilio risolse favorevolmente la controversia riguardo il culto delle icone nella Chiesa d’Oriente e d’Occidente. Fu precisato inoltre dal Concilio, che le immagini scolpite fanno parte del patrimonio della Chiesa allo stesso modo della pittura delle icone.

Per S. Giovanni Damasceno “attraverso le icone e le statue, realizzate da mani di artista, noi ci mettiamo in presenza di quelli che sono rappresentati in tali opere, sia Gesù Cristo nostro Salvatore, sia gli angeli, sia la Vergine Maria o altri santi.” Il culto delle immagini fa dunque parte del nostro patrimonio spirituale che si radica nel mistero dell’incarnazione del Figlio di Dio. Esso ci aiuta a conservare la memoria delle realtà invisibili. Una statua ha tanto più valore quanto più rispecchia la testimonianza di coloro che hanno avuto particolari visioni, come nel caso della statua di Banneux.
In questa occasione speciale, è stato letto il vangelo delle nozze di Cana. La Vergine ha detto: “ Fatto tutto quello che vi dirà”. È l’invito che Maria rivolge anche a noi oggi. Gesù ci invita ad amare Dio e il nostro prossimo. S. Agostino dice: “Ama e fa quello che vuoi”. Se noi amiamo veramente non possiamo non unirci a Dio e fare il bene ai nostri fratelli.

Questo luogo di pellegrinaggio (Carbunari) si sviluppa grazie alla devozione mariana del P. Mercks che dopo le apparizioni della Vergine, a Banneux nel 1933 decise di costruire una cappella dedicata alla “Vergine de Poveri”.


 Egli parlò ai superiori della sua Congregazione e alle autorità della Chiesa locale e coinvolse i fedeli. Durante l’estate del 1937 il progetto cominciò a prendere forma e nel 1938 la Cappella fu terminata. Il 5 giugno 1938 la cappella venne ufficialmente consacrata dall’arcivescovo Alexandru Nicolescu in presenza di numerosi fedeli. Un anno più tardi il 5 giugno avrà luogo il primo pellegrinaggio, organizzato dai Padri Assunzionisti. Il 15 agosto dello stesso anno fu organizzato un secondo pellegrinaggio sempre guidato dai Padri della nostra Congregazione.
Secondo le testimonianze del tempo i fedeli furono molto numerosi.

 I Padri Assunzionisti hanno continuato ad organizzare pellegrinaggio fino al 1948. durante il comunismo dei gruppi di fedeli continuarono a venire in pellegrinaggio in questo luogo, ma solo in forma privata. Un prete ortodosso, Benchea Ilarie, che era stato nominato parroco della « Casa Domnului » si interessò alla cappella e continuò ad intrattenere il luogo di culto, facendo dipingere l’interno e l’esterno della Cappella. Organizzò anche un pellegrinaggio per i fedeli ortodossi.

Il 10 giugno 1990 i Padri Assunzionisti ritornati a Blaj, hanno ripreso la tradizione dei pellegrinaggi. Due volte all’anno, fine maggio e il 15 agosto, qualche centinaio di pellegrini di tutta la Chiesa Greco Cattolica, vengono per affidare le loro vite alla Vergine dei poveri.

 Cinque anni fa il luogo ha subito alcune trasformazioni per la costruzione di una Piccolo eremitaggio dove vive l’eremita Jean–Baptiste Robin, e di un rifugio per i pellegrini.
 

Ionel Antoci
 

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