Grazie !

 

 

La festa dei nostri tre martiri è stata un momento di forte unità con tutti voi, fratelli e sorelle dell’Assunzione.

In modi diversi, molti di voi ci hanno manifestato la loro solidarietà ed unione fraterna.

 

Grazie alle suore Oblate del Belgio, ai fratelli ed alle sorelle di Londra, grazie alle suore Oblate di Lille, a P. Ramon Gutierrez e a tutta la comunità Assunzionista di Riobamba in Ecuador, grazie a tutti voi che in questa festa eravate in comunione di preghiera con noi. Dall’Italia è venuto P. Sandro con un gruppo di giovani fiorentini (tre ragazze e quattro ragazzi); dalla Romania P. Celeste con un amico laico.

P. Celeste, P. Sandro e P. Petar

 

La veglia dell'11 novembre

Le celebrazioni della festa sono iniziate sabato 11 con una veglia d’adorazione organizzata dai giovani della nostra parrocchia.

Sono proseguite il 12 con la messa solenne presieduta dal nostro vescovo Msg. Cristo Proykov e concelebrata dal Nunzio apostolico di Bulgaria, Msg. Giuseppe Leanza.

 

Dopo la messa i giovani hanno presentato un piccolo lavoro teatrale dal titolo significativo: «I cammini del mondo, il cammino della vita».

Il 13 novembre P. Claudio, P. Sandro e P.Celeste hanno partecipato alla messa celebrata in memoria dei nostri tre martiri alla Cattedrale di rito latino di Plovdiv.

 

La celebrazione del 12 novembre

Preghiera, gioia e fraternità. Questi sono stati i sentimenti che abbiamo vissuto in questi giorni di commemorazione.

Lo spirito di famiglia sottolineava bene il nostro carisma assunzionista.

Msg. Cristo durante la sua omelia,ci ha invitati più volte a prendere coscienza della presenza, in mezzo a noi, dei tre martiri.

Il vangelo del buon samaritano, che la liturgia di rito orientale ci proponeva, ci ha aiutati a prendere coscienza dell’impegno concreto che tutti i cristiani devono assumere per difendere la vita, per essere testimoni là dove l’uomo è abbandonato, perseguitato.

Il nostro vescovo ci ha messi in guardia davanti all’attitudine della giustificazione (quella dell’uomo della legge che interroga Gesù) che è presente nei nostri cuori e che ci impedisce di seguire il Cristo fino al dono totale di sè, come hanno fatto i nostri fratelli martiri Pavel, Kamen e Giosafat.

 

foto d'archivio

I due fratelli Assunzionisti Ivan Vitchev e Kamen Vitchev ed in mezzo il vescovo Kiril Kurtev davanti alla nostra chiesa di Plovdiv prima della persecuzione comunista

 

La rappresentazione teatrale dei giovani, ci ha aiutati a riflettere sull’altro aspetto della vita cristiana: la condizione dell’uomo che è lasciato mezzo morto sulla strada, è anche la nostra. Noi abbiamo bisogno di un buon samaritano che si prenda cura della nostra vita.

Lasciarsi amare e amare a nostra volta. Questa circolazione d’amore è all’origine del dono di sè, fino al martirio, dei nostri beati.

 

La rappresentazione teatrale dei giovani

Nella tradizione della Chiesa Ortodossa, la liturgia con i canti, le icone, l’incenso, l’annuncio della Parola, ci mette in comunicazione con il “divino”, ci ricorda che la realtà è più grande di quella delimitata dalla vista dei nostri occhi.

Fare memoria è  un modo di guardare in profondità.

Noi sappiamo che gli occhi non vedono, che non possono cogliere tutta la realtà.

Ci vogliono gli occhi del cuore.

Questa festa del 13 novembre, è stata una bella occasione per prendere coscienza di questa condizione umana, aspettando il 21 novembre in cui la luce del nostro fondatore, penetrando i cuori, ci permetterà ancora una volta di vedere…

Fratelli, sorelle, amici dell’Assunzione,  un grande grazie per la vostra solidarietà ed unione di preghiera in questa festa particolare dell’Assunzione dell’Oriente europeo.

Che i nostri martiri vi benedicano e vi sostengano nel vostro lavorare per la venuta del Regni di Dio nel mondo.

 

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