Sofia, 21 maggio 2006. Inugurazione della nuova con cattedrale di S. Giuseppe.

 

La diocesi cattolica di rito latino ha una nuova cattedrale. Storicamente, il centro più importante, per i cattolici bulgari, è sempre stata Plovdiv, la seconda città della Bulgaria, dove si trovava fino ad oggi, l’unica cattedrale cattolica del paese. Non è un caso che proprio in quest’ultima città, ricca di arte e di cultura, crocevia tra Oriente ed Occidente, l’Assunzione mantenga ancora una presenza significativa.

I cattolici bulgari, tuttavia, sognavano da molti anni  una cattedrale nella loro capitale.

Il progetto ha visto le sue origini all’epoca in cui era nunzio apostolico, Msg. Roncalli, futuro Papa Giovanni XXIII, che ha lasciato nei cuori dei bulgari un ricordo indimenticabile.

Le difficoltà economiche, ma soprattutto le situazioni storiche, sono state dei seri ostacoli alla realizzazione di quest’opera. Dopo una prima distruzione della chiesa, durante la seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti, è stato  durante il periodo comunista, che si è fortemente disperato di vedere la realizzazione di questo progetto.

Solamente a partire dal 1989, con la caduta del regime totalitarista, si sono rinnovate le condizioni per riprendere la costruzione che è stata terminata l’anno scorso.

Molti sono stati i benefattori, tra i quali si sono distinti i frati cappuccini, che hanno la responsabilità della parrocchia dove si trova il luogo di culto.

La nuova Cattedrale dedicata a San Giuseppe, è stata consacrata dal Cardinal Sodano, durante una celebrazione che ha visto la presenza di numerose autorità politiche e religiose.

Tra le prime bisogna sottolineare la presenza del sindaco di Sofia, (sign. Borissov) del vice presidente della Bulgaria, (sign.Marin) e di numerosi ambasciatori.

Dalla parte delle autorità religiose c’erano i rappresentanti di tutte le principali confessioni religiose presenti del paese: ortodossi, (rappresentati dai metropoliti Dometian e Néophite) protestanti, mussulmani ed ebrei. I tre vescovi bulgari, Msg. Gheorghi Iovtchev,, Msg. Petko Christov (vescovo latino per la Bulgaria del Nord) et Msg. Christo Proykov (esarca apostolico per i cattolici di rito orientale), insieme ad un vescovo libanese di rito maronita ed al nunzio apostolico Msg. Giuseppe Lanza, hanno concelebrato con il cardinal Sodano, attorniati da numerosi sacerdoti diocesani e religiosi, provenienti da tutte le parti della Bulgaria.

Nella sua omelia, letta in bulgaro da un giovane frate, il segretario di stato della Sante Sede, ha sottolineato l’importanza dell’avvenimento per tutti i cristiani, elevando più volte la sua lode a Dio.

Un passaggio importante è stata la citazione dei nostri tre martiri assunzionisti, senza purtroppo sottolineare la loro Congregazione di appartenenza.

L’edificio della Cattedrale si trova in pieno centro di Sofia di fronte ad un’altra grande “cattedrale” quella della Bulbank, una delle banche più importanti di Bulgaria.

Segno dei tempi: la cattedrale del “Dio denaro” rivalizza con la cattedrale del Dio “amante dell’uomo e della vita”.
 

La moderna costruzione della nuova chiesa, si staglia verso il cielo.

In effetti è l'altezza che dona slancio all’edificio mettendone in evidenza la finalità spirituale.

Quando si entra in chiesa, si è subito colpiti, dalla presenza, dietro l’altare, di un enorme Cristo in croce.

Il viso sofferente, con i lineamenti molti simili a quelli di una persona anziana, e le grandi dimensioni, fanno di questo Cristo una presenza imponente, che contrasta con il sentimento di elevazione dato dalla dimensione verticale della cattedrale.

Non ci si può sbagliare, si è veramente entrati in una cattedrale latina, con i caratteristici segni spirituali della sofferenza del Cristo per i nostri peccati, ed il suo amore fino alla morte per liberarci dal male.

Personalmente trovo questo Cristo un po’ troppo opprimente e colpevolizzante.

Preferisco l'immagine del Cristo glorioso della tradizione ortodossa , che ci trasfigura con la bellezza della sua resurrezione, ma questa impressione, molto soggettiva, non mi ha impedito di cantare con gioia il MNOGAIA LETA finale che il rappresentante della Chiesa ortodossa ha intonato in segno di gratitudine e di comunione per questo avvenimento significativo per tutta la chiesa bulgara.
 

P.C.

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