Il vissuto di un’anima…dopo 10 anni di sacerdozio.
Breve intervista a P. Celeste

 

Il 13 ottobre 2006, padre Celeste Pianezze ha festeggiato a Margineni, in Romania, i suoi primi dieci anni di sacerdozio. Nel 1996, in una domenica d’autunno avanzato, nella cattedrale di Firenze, il cardinale Silvano Piovanelli lo ordinò sacerdote in aeternum.

Oggi, all’età di 54 anni è ancora emozionato quando ricorda quel momento così importante della sua vita.

Per poter apprezzare il valore della vita di una persona è bene dare uno sguardo a quanto ha realizzato finora.

A Margineni, il progetto educativo assunzionista, che ha come obiettivo la formazione dei giovani “nel mondo d'oggi”, ha trovato in padre Celeste un sostenitore fondamentale.
In ambito sociale, si è impegnato molto per aiutare i bambini orfani.
Confrontarsi con le realtà della Romania significa conoscere e saper valorizzare molteplici e differenti realtà, per questo le sue iniziative in campo ecumenico per una buona intesa fra gli uomini sono molto apprezzate.
Padre Celeste è cosciente che la Romania sta attraversando un periodo di cambiamenti difficili ed impegnativi, per questo suona un campanello di allarme ammonendo, che i cambiamenti culturali, tecnologici e le strategie economiche non prendano il sopravvento imponendo valori negativi quali l’individualismo e il materialismo.
“La Chiesa deve avere un ruolo importante difendendo i valori “veri”, sconfiggendo l’egoismo e promuovendo la solidarietà affinché gli uomini possano avanzare in unità e fraternità”
Per P. Celeste l’Assunzione in Romania può essere paragonata alla caldaia di una locomotiva nella quale si è messo del carbone, si è acceso il fuoco, ma deve ancora carburare. E’ certo che una volta che ha preso il via niente potrà fermarla.

Dieci anni a Margineni hanno dato forma all’anima di padre Celeste lasciando solchi profondi:

“ho scoperto molte cose in Romania e sento che ho ancora molte cosa da imparare”.

Alla fine dell’intervista, il padre raccomanda ai giovani e non solo a loro:

“... non perdetevi, attenzione alle tentazioni, siate liberi e nelle difficoltà rivolgetevi a Dio perché solo Lui può dare ciò di cui avete bisogno”.

Noi giovani, in ricerca del senso del nostro cammino, guardiamo al suo esempio di vita per poter trovare in lui un modello di vera imitazione di Cristo. Certamente il Signore continuerà a lavorare attraverso padre Celeste per aiutare le persone che hanno perso la speranza. Così vogliamo vivere anche noi cercando Dio e, forse, i prossimi dieci anni, ci ritroveremo ancora insieme a festeggiare dicendo “venga il tuo regno”.
 

Popa Marian Nicu
Margineni 3 dicembre 2006

 

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