5 Febbraio 2006

 

TURCHIA

Ucciso un sacerdote italiano a Trebisonda

di Mavi Zambak

 

Il Paese è sotto shock. Le televisioni parlano di vergogna per l’assassinio del sacerdote della diocesi di Roma.

 

Ankara (AsiaNews) – Tutte le chiese cristiane sono ora presidiate, i notiziari televisivi parlano di vergogna per il Paese, anche perché il crimine è avvenuto in un luogo sacro. Tutta la Turchia è sotto shock. E’ stato ammazzato con due colpi di pistola don Andrea Santoro, sacerdote “fidei donum” della diocesi di Roma, in Turchia da una decina di anni.

Dopo aver trascorso qualche anno ad Urfa, nel sud della Turchia ai confini con la Siria, da tre anni circa si trovava a Trabson (la famosa Trebisonda sul mar Nero). Zona difficile per il traffico di prostituzione proveniente dall’est e per la mancanza di una stabile comunità cristiana. Proprio per questo don Andrea ha voluto essere presente lì: per essere una fiaccola di speranza, testimone dell’amore incondizionato di Cristo. Ed è proprio così che lo ricordano ora alla televisione i suoi vicini. Sconcertati su come possa essere stato voluto l’omicidio di una persona affabile, cordiale, amico di tutti. Uomo di fede che trascorreva molte ore in chiesa a pregare per la salvezza di tutti.

Eppure proprio oggi pomeriggio, alle 15.30, mentre si apprestava come ogni giorno ad aprire la chiesa di santa Maria di cui era parroco, un giovane sedicenne non ha esitato a sparargli e poi a scappare non lasciando tracce di sé. Con don Andrea c’era la sua aiutante Loredana, anch’essa romana, che ha potuto scorgere solo un braccio pronto alla sparo.

Trabson è ora sotto assedio e tutta la popolazione si unisce al cordoglio della chiesa locale, in attesa dell’arrivo del vicario apostolico dell’Anatolia, mons, Luigi Padovese, che immediatamente dalla sua sede episcopale di Iskenderun (a più di mille chilometri di distanza dal luogo del delitto) si sta dirigendo al nord in aereo. Sarà lui a dare dichiarazioni sull’accaduto.

La polizia, intanto, sui vari canali televisivi, dichiara che farà tutto il possibile per trovare l’assassino. Alcuni dicono di avere già qualche sospetto e si spera negli esami balistici sui due proiettili ritrovati abbandonati.

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