Missione d'Oriente - Incontro di Bucarest

27 - 29 marzo 2005

 

Le ragioni del nostro essere in missione in Oriente.
Le nostre convinzioni.

 

Ut unum sint. Che tutti siano uno
1) La missione d’Oriente si inscrive nella dinamica missionaria ed ecumenica della Chiesa.
Per amore del Cristo e della Chiesa noi vogliamo lavorare per l’unità dei cristiani negli stessi termini della preghiera di Gesù alla veglia della sua passione:” Padre che tutti siano uno, come te e me siamo uno affinché il mondo creda che tu mi hai inviato”
 
«La chiesa non è una realtà ripiegata su se stessa, ma piuttosto aperta in maniera permanente alla dinamica missionaria ed ecumenica, poiché è inviata nel mondo per annunciare e testimoniare, attualizzare e diffondere il mistero di comunione che la costituisce: riunire tutto e tutti nel Cristo; essere per tutti”sacramento inseparabile di unità”» (Ut unum sint,5)
La missione d’Oriente risponde così ai bisogni degli uomini e delle donne che cercano di dare senso alla loro vita. Il mondo d’oggi ha bisogno di costruttori di ponti, di uomini e di donne di comunione. La nostra vita comune fatta di diversità che si accolgono attraverso Cristo, è segno dell’unità che vogliamo servire e testimoniare.
L’ecumenismo è costitutivo dell’Assunzione e del carisma delle nostre due Congregazioni. È il cuore della sua identità. La preghiera per l’unità dei cristiani e per la pace è quella di ogni assunzionista e di tutta la comunità assunzionista.

2) La missione d’Oriente è un’eredità che ci è stata confidata. Essa ha dato i primi santi alla nostra Congregazione.
La nostra presenza in Oriente, ininterrotta malgrado le persecuzioni, si inscrive nella storia delle nostre Congregazioni. Noi vogliamo esservi fedeli come degli eredi preoccupati di valorizzare quello che ci è stato trasmesso. Per la sua testimonianza, l’Assunzione è riconosciuta, rispettata e amata. È importante ritornare alle origini, alle motivazioni, all’esperienza dei suoi fondatori e fondatrici, riattualizzarla nella nostra esperienza.
“Ignorare l’Oriente, è quasi ignorare la Chiesa”. Padre Edmond Bouvy (Echos d’Orient, giugno 1898)
Occorre continuare, nelle nostre Congregazioni, a formare tutti all’Oriente, perché la memoria dell’esperienza orientale (spiritualità, tradizione, storia…) si sta perdendo. È urgente condividerla!
3) La missione d’Oriente è un’ avventura affascinante e attuale,
che permette l’incontro con altri popoli, altre culture, altre tradizioni, altre Chiese spesso ferite, altre spiritualità e altre esperienze di fede. Essa ci permette di ritrovare le nostre radici cristiane (le prime comunità, i Padri della Chiesa e i Concili). Essa è al servizio dell’incontro tra i popoli, del dialogo tra le Chiese e della pace tra i popoli. Essa si vive spesso nella discrezione e la pazienza e richiede una conversione personale per aprirsi agli altri. Noi vogliamo vivere questa “avventura” in comunità internazionali dove si sperimenta già la comunione e la ricerca dell’unità nella diversità, e proporla a dei laici.

“Venite a scoprire un altro modo di vivere il Vangelo oggi! La Chiesa è più grande di quello che voi conoscete! Venite a respirare con i due polmoni! Venite a realizzare cose nuove con noi…”
 
4)La Missione d’Oriente ha bisogno di mezzi e di strutture per stimolare i religiosi e le religiose che ci lavorano, per approfondire la loro riflessione e la loro comunione, per seguire l’attualità dell’ecumenismo, per trasmettere la fiamma, per servire l’unità tra noi.

Anche gli Assunzionisti si augurano la realizzazione di una struttura Regionale (il cui statuto canonico permette più elasticità). Il Regionale, inserito in una comunità della Missione d’Oriente, avrà il compito di dinamizzare la missione, di assicurare i legami con le suore Oblate.
Le Oblate propongono la realizzazione di una struttura che favorisca i legami tra le tre Province attualmente responsabili di cinque paesi su sei della Missione d’Oriente. Una suora responsabile che viva in uno di questi paesi, assicurerà il legame e la collaborazione tra le comunità oblate e assunzioniste presenti in Oriente.

Tra gli strumenti per sviluppare la missione d’Oriente sono stai evocati: la preghiera per l’unità dei cristiani in tutte le comunità, delle comunità internazionali, la collaborazione tra le Oblate e gli Assunzionisti di tutti i paesi e tra i paesi della Missione d’Oriente, delle sessioni, dei ritiri, dei colloqui, incontri di formazione, degli studi…la collaborazione con i laici del posto, sensibili alla spiritualità assunzionista, un sito internet, dei gemellaggi inter –assunzione, dei pellegrinaggi con NSD, la partecipazione al Pellegrinaggio nazionale a Lourdes…
 

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