Incontro annuale dei religiosi e delle religiose di Bulgaria

 

La giornata mondiale delle persone consacrate si celebra il 2 febbraio, giorno in cui ricorre la festa della presentazione di Gesù al tempio. Sarebbe stata questa, quindi, la data più convenevole per l’incontro annuale dei religiosi e delle religiose presenti in Bulgaria. Tuttavia, la stagione invernale e le montagne che separano il nord ed il sud del paese, rendendo difficili i collegamenti, sono all’origine della scelta di posticipare la data, permettendo a tutti, di essere presenti.

Si è deciso così di ritrovarci l’11 aprile, presso i francescani conventuali di Rakowski, grande centro della diocesi cattolica di rito latino, situato a circa 25 km da Plovdiv. Il tema scelto era quello dell’Eucaristia, in sintonia con la scelta di Giovanni Paolo II, di consacrare tutto il 2005 proprio a questo tema.

L’incontro si è aperto con una conferenza del P.Srechko RIMATZ, carmelitano, a cui è seguita una condivisione a gruppi, ed a fine mattinata, la S. Messa presieduta dal Nunzio Apostolico in Bulgaria, Mgr. Giuseppe Lenza. Dopo un pranzo spartano, ma molto conviviale, ci siamo è ritrovati in chiesa per un tempo di adorazione comunitaria, a cui è seguito uno scambio di notizie di carattere organizzativo. A presiedere l’organizzazione della giornata è stato il P. Kchichtov Koujok, cappuccino, e presidente dell’Assemblea dei superiori maggiori dei religiosi e delle religiose di Bulgaria.

La Bulgaria è un paese di circa 8 milioni di abitanti, in cui la Chiesa cattolica rappresenta una piccola minoranza, circa l’1% della popolazione.

Le persone consacrate costituiscono una parte essenziale di questa piccola realtà ecclesiale, costituita tra tre diocesi (due di rito latino ed una di rito bizantino).

In effetti circa i due terzi dei preti attivi sono dei religiosi e le religiose, più numerose dei religiosi, sono d'importanza vitale, soprattutto per la catechesi e la pastorale dei giovani.

Quasi tutte le Congregazioni erano rappresentate a questo incontro: sei su sette tra i religiosi e otto su nove tra le religiose. Il nostro incontro è stato una testimonianza dell’universalità della Chiesa poiché si potevano contare ben 10 diverse nazionalità (Bulgaria, Polonia, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Croazia, Romania, Slovacchia, India e il Kenia).

Il riconoscimento ufficiale dell’Assemblea dei superiori maggiori dei religiosi e delle religiose in Bulgaria, ottenuto agli inizi del 2005, dovrebbe facilitare la conoscenza reciproca e la collaborazione tra i diversi istituti,sfruttando al meglio, in modo particolare, la ricchezza della nostra internazionalità.

P. Claudio 

 

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