Lettera del P. Michel Kubler agli amici

 

Il padre Michel Kubler si prepara a partire per la sua nuova missione a Bucarest (Romania). In questa lettera agli amici condivide i suoi sentimenti e le sue attese in risposta all'appello dei suoi superiori, di lavorare nell'ambito del dialogo ecumenico e interreligioso in terra d' "Oriente", cioè in quei paesi a maggioranza ortodossa e mussulmana in cui si è sviluppata la "Missione d'Oriente" assunzionista

 

Cari amici
   La maggior parte di voi ormai lo sanno: dopo aver lasciato “La Croix” alla fine del 2009 (a mia richiesta, da una parte per un mio rinnovamento personale e dall’altra per apportare nuovo sangue assunzionista alla redazione in capo del giornale) e aver beneficiato di un semestre sabbatico, i miei superiori mi inviano ora in Romania.

   Avendo acconsentito a questo appello (che non prevedevo assolutamente!), partirò dunque il 14 di settembre per istallarmi a Bucarest, dove la nostra Congregazione sta per riaprire una grande casa che sarà al servizio del dialogo tra le Chiese e dell’unita tra tutti i cristiani (l’ecumenismo).

   L’impegno per la riconciliazione tra le comunità divise è in effetti uno dei nostri “marchi di fabbrica”, che si è particolarmente sviluppato in Europa orientale, terra ortodossa al 90 %.

   Da più di 100 anni gli Agostiniani dell’Assunzione sono presenti in Russia, Romania, Bulgaria, Grecia, Turchia e a Gerusalemme, in quella che noi chiamiamo la nostra “Missione d’Oriente”

   Il centro “Unitate” di Studi bizantini e di Incontri ecumenici di Bucarest, dove ormai andrò a vivere e a lavorare, si inscrive in questa quasi centenaria presenza assunzionista in Romania (dal 1923), e si riallaccia con una storia prestigiosa al servizio della Tradizione dei cristiani d’Oriente.     

   L’edificio che accoglie il centro era stato costruito dalla nostra congregazione nel 1937  come nuova destinazione del nostro "Istituto francese di studi bizantini" fondato in Turchia.

   L’arrivo al potere del regime comunista provocò l’espulsione nel 1947 di tutta l’equipe di religiosi e studiosi di fama internazionale, che gestivano il centro.

   Solo qualche anno fa siamo riusciti ad ottenere la restituzione dell’edificio che recentemente è stato completamente ristrutturato per riprendere la sua  missione primitiva.
   Una nuova comunità assunzionista formata dai padri Lucian e Ovidiu, giovani romeni, dal P. Cornie, belga, e dal sottoscritto, sta per aggiungersi alle altre due comunità già esistenti nel paese (una in Transilvania di rito bizantino, l’altra in Moldavia, di rito latino).

   La nuova comunità anch’essa di rito latino svilupperà la sua attività apostolica di animazione su tre assi principali:


  La cultura bizantina. Verrà messa a disposizione del pubblico una biblioteca universitaria specializzata nella storia e nella dottrina del cristianesimo orientale.

   La semplice esistenza della biblioteca e gli scambi culturali che permetterà, formeranno un ponte tra le confessioni cattolica e ortodossa.
  Il dialogo ecumenico attraverso l’organizzazione di dibattiti, formazione di gruppi di riflessione aperti ad esperti e ad ascoltatori di tutte le confessioni cristiane, su questioni della Chiesa e della società.
  La formazione di giovani cristiani attraverso l'apertura di una comunità d' accoglienza, dove studenti cattolici, ortodossi e protestanti impareranno a conoscere e stimare meglio le loro rispettive tradizioni religiose.

“Unitate”: ho proposto questo nome per il nostro nuovo centro, ricordandomi di aver ascoltato questo grido del popolo romeno, ortodosso e cattolico, in occasione della visita di Giovanni Paolo II a Bucarest nel 1999, suo primo viaggio in terra ortodossa.

   Una maniera questa per sostenere da parte nostra il desiderio di tutti i cristiani di ritrovare un giorno una piena comunione tra loro e permettere a tutti di “respirare con i due polmoni”del cristianesimo, secondo l’immagine di Giovanni Paolo II.

   Noi lo faremo mettendoci al servizio delle diverse Chiese del paese, ma anche di tutta la famiglia assunzionista sparsa nel mondo, perché la congregazione a chiesto, tra l’altro, che la nostra casa di Bucarest abbia la preoccupazione di stimolare il fervore ecumenico di tutta la famiglia dell' Assunzione.
   Eccomi dunque imbarcato in questa nuova avventura. Sotto molti aspetti il cambiamento è radicale: dopo vent’anni di giornalismo, vado ad occuparmi di problemi di organizzazione, d’animazione e di formazione, che richiedono tra l’altro, una buona dose di diplomazia!

   Senza parlare della distanza dal mio paese, dalla mia famiglia, dai miei amici, della necessità di conoscere una nuova lingua (ho già incominciato a studiarla!) e soprattutto un nuovo popolo, di cui condividerò il destino pur essendo straniero…

   Nello stesso tempo non sarà una rottura totale: Bucarest non è che a due ore e mezza di volo da Parigi, le occasioni non mancheranno per fare delle visite (nei due sensi…ma lasciatemi il tempo di sistemarmi!) e le comunicazioni sono diventate facili, soprattutto grazie a internet (vi lascio le mie coordinate di posta elettronica, e se usate Skype potremmo telefonarci gratuitamente).

   Inoltre, ho l’intenzione di utilizzare un mezzo elettronico semplice, lettera agli amici, blog, per condividere le informazioni e le riflessioni sulle attività della nostra casa e sugli sviluppi della mia esperienza personale.

   Nell’attesa cari amici, auguriamoci buona fortuna reciprocamente!

Io sarò sempre contento di ricevere vostre notizie e conto più che mai sulla vostra amicizia.              

  Quest’ultima, se siete d’accordo potrà manifestarsi anche attraverso gesti concreti di solidarietà (leggi sotto), perché il rilancio della nostra casa e l’organizzazione delle nuove attività richiedono molte spese.

Grazie infinitamente per quello che potrete fare.
Saluto tutti e ciascuno abbracciandovi.

Fraternamente

Michel

 

 


Per sostenere la nostra azione a Bucarest

  Il nostro centro è sotto il doppio patronato dei santi Andrea e Pietro (due fratelli, uno patrono della Chiesa romena e l’altro della Chiesa romana).

  L’immagine dell’icona che si trova in questa pagina web servirà da modello a quella che un iconografo romeno dipingerà per la nostra casa. Mi aiuterete a finanziarla? La vostra generosità andrà certamente al di là delle spese da sostenere. Il surplus servirà a ridurre i costi necessari per il rinnovo del nostro centro.
   Un immenso grazie!
Missionnaire de l’Assomption, CCP Paris 335-56 indicando a parte sull’assegno, « Pour le projet Bucarest » .
Inviate tutto alla : Procure Missionnaire de l’Assomption, 79 Av. Denfert-Rochereau, 75014 Paris
 

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