13 maggio. Giornata di festa a Plovdiv

 

   Giovedì 13 maggio 2010, in occasione della festa dell’Ascensione del Signore, festa patronale della parrocchia di rito orientale della comunità assunzionista di Plovdiv, il padre Petar Liubas è stato elevato alla dignità di archimandrita dal nostro vescovo Cristo Proikov.

   Questo titolo onorifico ha lo scopo di mettere in valore le qualità umane, spirituali e pastorali di cui un prete ha saputo dare testimonianza durante la sua missione apostolica presso i fedeli che gli sono stati affidati.

  Monsignor Cristo Proikoiv ha fatto notare nella sua omelia, che il padre Petar dal suo arrivo a Plovdiv, 15 anni fa, è riuscito a guadagnare la stima, e  la riconoscenza dei suoi fedeli, come pure quella dei preti, dei religiosi  e delle religiose di tutta la diocesi.

   In verità, bisogna dire che all’inizio padre Petar non voleva accettare questa onorificenza, perché nella sua umiltà non si riteneva degno di una simile “distinzione” e dignità.

   Tuttavia, ciò che definisce quello che siamo non è lo sguardo che rivolgiamo a noi stessi, ma quello della comunità nella quale il Signore ci chiama a vivere e a dare la nostra testimonianza.

  E gli sguardi dei parrocchiani, che hanno partecipato numerosi alla solenne liturgia, erano pieni di gioia e di fierezza per il loro parroco.

    Non è retorica, veramente la gioia era condivisa da tutti!

   La festa patronale è stata la giusta cornice per solennizzare, com’era necessario, quest’avvenimento di chiesa.

Il Nunzio apostolico, monsignor Bolonek, ha concelebrato, con una decina di preti, la divina liturgia, presieduta da monsignor Cristo Proikov.  

Dopo la processione con il Santissimo Sacramento fatta all’esterno della chiesa, che concludeva la celebrazione liturgica (alla quale hanno partecipato con gioia anche i bambini della scuola materna di suor Mariana), il padre Petar è stato invitato a mettersi in ginocchio davanti al vescovo, che ha domandato ai presenti se colui che si presentava era meritevole di ricevere la dignità di archimandrita.

   Per tre volte, tutti i preti hanno risposto che ne era degno.

  Allora monsignor Cristo si è rivolto ai fedeli presenti e di nuovo ha posto la stessa domanda, che ha ricevuto una risposta chiara, forte ed unanime: si, è degno!

   Solo a questo punto è stato letto il decreto ufficiale di nomina che ha fatto scoppiare un lungo e sonoro applauso.

   Una bella giornata di gioia e di festa per tutta la comunità di Plovdiv, padri e suore.

   La gratitudine nei confronti della famiglia dell’Assunzione è stata ben sottolineata da monsignor Cristo nella sua omelia, in cui ha fatto notare che l’elevazione alla dignità di archimandrita del padre Petar, s’inscriveva in una lunga e gloriosa tradizione.

   In effetti, altri Assunzionisti, in passato, sono stati chiamati, a ricevere la stessa dignità: il padre Vitcev (fratello del padre Kamen, morto martire), il padre Velik Vitcev ( nipote del padre Kamen) ed il padre Gorazd Kurtev.

  Il Nunzio apostolico ha trasmesso a padre Petar la benedizione del Santo Padre Benedetto XVI, con l’assicurazione delle sue preghiere.

   In seguito, nella sua breve omelia in francese, ha messo l’accento sul fatto che l’Ascensione  di nostro Signore, ha aperto le porte del cielo a tutti i cristiani e che ormai cielo e terra non sono separati, ma s’incontrano e sono uniti tra loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

la croce pettorale

   E il padre Petar, che cosa ci ha detto?

   Molto commosso prima, durante e dopo la cerimonia, ha semplicemente ringraziato tutti e facendo riferimento alla festa dell’Ascensione, ci ha invitato a pregare perché la sua “elevazione” alla dignità di archimandrita, sia anche un passo verso il cielo.

   Quali sono i segni distintivi di un archimandrita?

   Prima di tutto la “kalimiafka” (il cappello nero con un grande velo che scende sulle spalle), la croce pettorale e l’epigoniato che a forma di losanga è portato sull’anca destra e simbolizza la spada spirituale, che ricorda il combattimento e la vittoria di Cristo sulla morte.

   In questo 13 maggio, tutta la famiglia dell’Assunzione è stata degnamente onorata e i cattolici bulgari sono veramente riconoscenti per la nostra più che centenaria presenza in mezzo a loro.

   È stata una bella giornata specialmente per tutta la “Missione d’Oriente”.

 

   La comunità di Plovdiv si è unita in modo particolare nella preghiera ai fratelli della comunità assunzionista greco-cattolica (cioè di rito bizantino) di Blaj in Romania.

   Quelli che hanno conosciuto il padre Petar durante i suoi 15 anni passati in Bulgaria, sanno come egli ami profondamente l’ “Oriente” ed è anche per questo che gli orientali lo ricambiano con gratitudine e riconoscenza.  

L’elevazione alla dignità di archimandrita, è un punto di non ritorno, nel senso che padre Petar si è radicato definitivamente nella Chiesa cattolica di rito orientale e questo significa, per utilizzare un’espressione a lui cara, che è diventato, per sempre, un “vero cattolico”.

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