Un buon servitore...

 

Il padre Teofil è morto la notte del 3 marzo 2007. Uno degli "anziani" della comunità di Blaj è ritornato al Padre.

Nacque il 4 marzo 1924 a Sânmiclauş provincia di Satu Mare nel nord est della Transilvania. Ha vissuto la sua infanzia in una piccola città, Valea lui Mihai, non lontano dal suo villaggio natale. Fu qui che trascorse i suoi primi anni di studio. Proseguirà gli studi superiori al liceo Samuil Vulcan à Beiuş (1935-1943).

Qui incontrerà i padri Assunzionisti che dirigevano il collegio « Pavelian ». A partire dal 1938 diventa uno degli allievi del collegio e avrà come professore il P. Merloz.


 Tuttavia sarà il P. Jean Nicolas quello a cui farà più riferimento anche perché lo scelse come aiutante per stilare i bilanci economici del collegio.
A Beiuş c’era anche il noviziato dei Padri Assunzionisti, dove i giovani si formavano alla vita religiosa. Terminato il liceo, il giovane Gheorghe fa domanda per entrare in noviziato e il 28 agosto 1943 veste l’abito religioso. Ma scoppia la seconda guerra mondiale ed è obbligato ad interrompere il noviziato perché viene inviato a Bacau per frequentare la scuola ufficiali nell’esercito.

Nel 1946 termina il servizio militare e riprende il suo noviziato a Blaj. Riveste quindi nuovamente gli abiti religiosi. Per questa occasione furono invitati i suoi genitori. Un aneddoto racconta che in quella occasione il postino consegnando la lettera fece confusione tra la parola sepoltura ed investitura che nella lingua romena sono molto simili (« înmormantare » et « învesmantare ») e così invitò i genitori a partecipare alla « sepoltura alla vita religiosa » del loro figlio.

Qualche mese dopo la sua entrata la casa di noviziato viene nuovamente trasferita. La nuova località sarà Hârseni, nella provincia di Făgăraşi, dove finalmente farà la sua prima professione religiosa. Terminato il noviziato, il giovane Teofil sarà inviato a Blaj nella comunità assunzionista « Casa Domnului » per proseguire la sua formazione teologica.

Ma la sorte gli è nemica. Dopo i primi due anni teologia, il regime comunista, salito nel frattempo al potere, sopprime la Chiesa greco – cattolica e ogni forma di vita religiosa nel paese.

Il primo agosto 1948 padre Teofil fa la sua professione religiosa perpetua, due giorni dopo sarà ordinato suddiacono, un giorno più tardi sarà ordinato diacono ed infine l’8 agosto 1948 sarà ordinato prete dal futuro vescovo martire mons. Ioan Suciu.

Riferendosi a quersta serie di eventi, spesso il P. Teofil scherzava dicendo : « ho seguito le stesse tappe del Patriarca Potius di Costantinopoli, che da semplice laico, in una settimana fu ordinato vescovo »
Molto presto i religiosi furono costretti dal regime comunista a lasciare la Casa Domnului.

Il P. Teofil ritorna in famiglia ad Arad e troverà lavoro come ragioniere in una fabbrica di tabacco. Tre anni, dopo nel mese di luglio, è richiamato nell’esercito dove seguirà un corso di formazione per ufficiali del genio, nella città di Timişoara. Terminato il periodo di leva rientra ad Arad dove proseguirà il suo lavoro di contabile alla fabbrica di tabacchi.

Inquisito dalla polizia fu continuamente sorvegliato e doveva rendere conto regolarmente di tutte le sue attività (incontri, visite, discussioni) ad un ufficiale del regime.

Riguardo a questo, spesso scherzava dicendo : «andavo a rendere conto delle mie attività al mio vescovo »
Morti suo padre e suo fratello, rimarrà l’unico sostegno per la madre e la cognata che aveva due figli piccoli.

La Securitate ( la polizia segreta comunista) non l’ha risparmiato nemmeno il giorno della morte di sua madre.

Convocato per l’ennesimo interrogatorio, non gli fu possibile partecipare al funerale.

Quel giorno, amareggiato, disse all’ufficiale che l’interrogava : «oggi mia madre e morta e voi mi avete chiamato per l’interrogatorio… ». Il poliziotto gli rispose freddamente : «io non faccio altro che il mio lavoro ». Fu così che trascorse un lungo e difficile periodo della sua vita, fino al momento della pensione, nel 1984.
Una volta pensionato, va a vivere da uno dei suoi nipoti a Brasov e comincia a visitare il P. Boariu assunzionista, e collabora con lui in un apostolato parrocchiale rendendosi disponibile in modo particolare per le confessioni.

Dopo la caduta del regime comunista nel 1990, il P. Teofil ritorna a Blaj e ricomincia la vita comunitaria con il p. Bernard Stef ed il fratello Gavril Muntean. Si rende disponibile per ogni tipo di servizio : sarà economo della comunità, si impegnerà nella pastorale parrocchiale e sarà soprattutto confessore alla Cattedrale di Blaj.  Alcuni lo hanno soprannominato il « Curato d’Ars di Blaj ».

Aveva una grande pazienza e gran parte del suo tempo la trascorreva in confessionale.
Nell’agosto del 2006 si ammala ed è costretto ad essere ricoverato più volte in ospedale.

L’ultimo fu quello del febbraio 2007.

 

Scherzava spesso dicendo : «di questo regno sono sazio, mi piacerebbe vedere l’altro… ». Noi speriamo che egli abbia trovato finalmente la pace, la pace del Signore, nel quale ha sempre sperato. E così sia.
Fr. Ionel Antoci

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