Notizie da  Plovdiv

 

Il mio primo Natale come cristiano.

A Plovdiv per la prima volta

Il P. Stanislas BARAKOV

 

 

 

 Il mio primo Natale cristiano.


Anche se puo` sembrare strano, era da molto tempo non mi capitava di vivere un Natale  cattolico. E` stata per me una grande fortuna  poterlo fare a Plovdiv con la comunita` dei Padri Assunzionisti. E` stato il primo Natale dove veramente ho sentito un vero spirito cattolico, al di là della semplice celebrazione della messa, del presepio e dell'albero.

Che cos' è il Natale? Ci sono molte cose del mondo cristiano che ancora non comprendo, ma mi trovo qui per tentare di vivere come un cristiano in mezzo a cristiani.

Un cugino giapponese mi ha accompagnato in questa scoperta culturale ricca di novità.

Mi è difficile comprendere il cristianesimo anche se l'ho studiato come fenomeno storico, per mio cugino lo è ancora di più, essendo buddista, e comprendo bene le sue difficoltà  perché abbiamo un modo di pensare molto simile.

Perché dovrebbe interessarmi la nascita di un bambino predestinato a venire al mondo per salvarci dai  peccati? E` questa la prima domanda che mi sono posto.

Dopo aver letto molto, ho scoperto che questo piccolo bambino non è nato solamente una volta nel tempo, ma nasce tutti gli anni, quando noi cristiani facciamo memoria della sua venuta in mezzo a noi.

Egli nasce in noi e nel mondo per salvarci dai nostri peccati, per farci ritrovare il cammino di Dio e permetterci così di vivere come Dio vuole che noi viviamo.

Questo piccolo fanciullo, che nasce ogni anno, porta con se la speranza di un'umanità che soffre a causa dei suoi peccati, la speranza degli uomini che vivono nell'attesa del suo ritorno, perchè  confidiamo in Lui, sapendo che saremo sempre accompagnati dal suo amore.

Mio cugino mi ha chiesto: Perché hai lasciato tutto quello che avevi fatto prima per venire qui e convertirti al cristianesimo?

Ad essere sincero non so ancora come rispondere anche perché non avevo preso coscienza di aver lasciato tutto per venire qui e convertirmi, di aver lasciato tutto quello che prima per me era importante nella vita: le vanità dei miei sogni, le cose della vita che non danno niente e che non permettono di gustare la vera gioia. Questo piccolo fanciullo mi ha fatto rivivere, mi ha aperto un nuovo cammino sul quale posso avanzare con speranza.

Poco importa se ho lasciato tutto per Lui, perché quel tutto del mio passato non mi serviva a niente.

Perdere tutto per Lui non mi costa.

 Questo piccolo bambino  ha fatto rinascere in me la speranza e voglio continuare il cammino e anche se cadrò ora so che Lui sarà al mio fianco.

E` difficile comprendere tutti i concetti della cultura cristiana, soprattutto per chi come me appartiene ad una cultura completamente diversa, con uno stile di vita a volte contrario a quello che il cristianesimo propone.

Ecco cosa ha detto mio cugino giapponese: " la differenza tra te e me, Eynar, è che a me i cristiani sono simpatici, credo che siamo delle brave persone, e anche se non li conosco molto bene,  non ho nulla contro  loro, ma per nessuna ragione al mondo potrei essere uno di loro...tu invece, puoi e vuoi essere uno di loro"

Questo e` vero. Anche se non sempre ne sono pienamente cosciente,  voglio vivere da cristiano, da vero cristiano, e tutto questo grazie a un piccolo bambino che ha portato la speranza nel mondo il giorno di Natale.

E` strano che per un piccolo bambino possa lasciare tutto quello in passato per me era importante.

E` strano che un piccolo bambino che nasce, possa riempirmi di speranza ed aprirmi nuovi orizzonti.

Non riesco a capire pienamente come un piccolo bambino possa salvarci, ma questo mon mi impedisce di credere in Lui.

Eynar

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A Plovdiv per la prima volta

 

Entrare in una chiesa per la prima volta e partecipare alla celebrazione della messa di Natale, e` una bella esperienza.

Ho visto come tutte le persone impegnate nel servizio ecclesistico, sono molto occupate per la preparazione delle celebrazioni liturgiche, ma sono anche molto felici nel momento in cui partecipano alle celebrazioni con tutti i fedeli.
 

Non sono sicuro di aver potuto veramente dare una mano in qualche cosa, ma preferisco pensare che anch'io ho potuto rendere il mio piccolo servizio.
Il fatto di aver incontrato nella comunita` di Plovdiv non solamente persone di nazionalita` bulgara, ma anche altre provenienti da diverse parti d'Europa e anche da altri continenti, ha costituito una ricca esperienza.
Purtroppo io non parlo francese nè alcuna altra lingua latina, ma i preti hanno cercato di comunicare con me in inglese e in tedesco.
 
L'aiuto di Eynar, che mi traduceva in inglese, è stato molto importante, in modo particolare durante il pranzo comunitario del 25  dicembre.

In effetti, in occasione della festa del Natale, ho ricevuto dei regali da parte dei preti e delle suore. E` stato un gesto inatteso che mi ha molto commosso.
Ora nella mia camera in Germania, paese in cui attualmente vivo, ci sono molti ricordi bulgari.
 
La visita al monastero di Bachkovo con il P. Daniel è stata una bella esperienza.

Anche se in passato ero gia` venuto in Bulgaria, non avevo mai visitato un monastero.

Durante la visita ho potuto rendermi conto della lunga storia e della ricca cultura di questo paese.
 
Sono restato solamente una settimana, ma è stata un'esperienza molto bella che non dimenticherò e spero di non peredere i contatti con la comunita` di Plovdiv.
 
Grazie a tutta la comunita`
I miei piu` cordiali saluti.
Daisuke Ito

 

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Il P. Stanislas BARAKOV

 

 

Grazie al un tempo eccezionalmente mite e a dispetto dei piccoli acciacchi dovuti ai suoi 83 anni, il P. Stanislav, ci ha fatto la piacevole sorpresa di una sua visita, sabato 20 gennaio. E` venuto solo da Sofia, dove risiede da circa 15 anni. Il nostro ultimo incontro risale agli inizi di novembre in occasione della commemorazione dei defunti.


 Il P. Stanislav e` originario di un piccolo villaggio cattolico latino vicino a Plovdiv ed una parte dei suoi parenti defunti,  è sepolta nel cimitero di Plovdiv dove ogni anno si reca in occasione della ricorrenza dei morti.
Plovdiv è città a lui molto cara anche per il collegio S. Agostino dove a fatto i suoi studi fino al baccalaureato e per il piccolo seminario "SS. Cirillo e Metodio" dove ha scoperto e si è formato alla vita religiosa assunzionista..
 

 

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