Plovdiv 13 novembre : commemorazione dei nostri tre martiri bulgari

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Il triduo di preghiera e di riflessione spirituale che ha preceduto la commemorazione, ci ha ben preparati alla celebrazione solenne di domenica 13 novembre, presieduta dal nostro vescovo Msg. Cristo Proikov. Quest’anno ai parrocchiani di Plovdiv, si sono aggiunti quelli della parrocchia di Kuklen e questo ha permesso di creare un vero spirito di famiglia e di unità.

La divina liturgia è un avvenimento caratterizzato da un luogo ed un rito che hanno come scopo quello di farci incontrare con Dio al fine di esse da Lui trasfigurati. I canti, le icone, l’incenso, la Parola della Sacra Scrittura, hanno come scopo quello di aprire il nostro cuore a Dio perché possa toccarlo e renderlo più “divino” attraverso il dono della sua grazia.

 

Da una parte la terra, rappresentata dai fedeli, dall’altra il cielo, con la presenza, resa possibile dall’invocazione e dalla preghiera, dei nostri tre martiri.
Partecipare a questi momenti solenni di chiesa, quando sono ben preparati, ed era proprio così grazie al lavoro delle nostre suore, ci permette di posare per un istante lo sguardo sull’invisibile e rompere le barriere del tempo e dello spazio, per vivere una vera esperienza di unità.
Cari fratelli e sorelle dell’Assunzione voi eravate ben presenti tra noi e noi abbiamo pregato per ciascuno e ciascuna di voi, affinché i nosgtri tre martiri possano sostenere la vostra vocazione assunzioni sta. Questo fa parte certamente della missione confidata a noi sorelle e fratelli che viviamo nei luoghi in cui i tre martiri hanno vissuto.
Il
vangelo di domenica era quello del buon samaritano. Nell’omelia il nostro vescovo Msg. Cristo, ci ha ricordato che il cristiano deve andare oltre l’invito fatto da Gesù a chi lo interrogava: “va’ e anche tu fa’ lo stesso”. Per mettere in pratica questo invito bisogna prima di tutto avere il coraggio di seguire Gesù fino al Calvario e dare la propria vita fino in fondo
I comunisti perseguitando i cristiani, ha continuato il nostro vescovo, hanno fatto il deserto in questa terra di Bulgaria, ma hanno dimenticato la verità così ben espfressa dalle parole del “piccolo principe” di Saint Exupery: "Un po' d'acqua puo' far bene anche al cuore..."
"Il deserto e' bello", soggiunse.
Ed era vero. Mi e' sempre piaciuto il deserto. Ci si siede su una duna di sabbia. Non si vede nulla. Non si sente nulla. E tuttavia qualche cosa risplende in silenzio...
"Cio' che abbellisce il deserto", disse il piccolo principe, "e' che nasconde un pozzo in qualche luogo..."

Kamen, Pavel, Josaphat sono le sorgenti vive che sgorgate dal deserto del comunismo e che oggi ci danno l’acqua buona per il cuore.

Cari fratelli, sorelle, laici, amici dell’Assunzione, non dimenticare queste sorgenti vive, sono un dono nascosto che il Signore ha fatto alla nostra famiglia religiosa per aiutarci quando ci ritroviamo ad attraversare i nostri deserti.

Grazie a tutti quelli che erano uniti a noi attraverso la preghiera.

La comunità di Plovdiv

 

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